Uploaded with ImageShack.us

Serie A

Scopri le ultime notizie di calcio italiano! I risultati di Serie A, tutto quello che riguarda il mondo del calcio italiano, i gossip sui calciatori e tutte le novità del calciomercato sono sul blog dello sport.

Uploaded with ImageShack.us

Serie B

I risultati di Serie B, tutto quello che riguarda la serie cadetta italiana, i tabellini, commenti alle partite, le interviste ai calciatori e tutte le novità del calciomercato sono sul blog dello sport.

Uploaded with ImageShack.us

Calcio Estero

Partite, Risultati, Classifiche dei più importanti campionati d'Europa: Premier League, Bundesliga, Liga BBVA e Ligue One.

Uploaded with ImageShack.us

Coppe Europee

Spazio dedicato alle due più grandi competizioni di calcio europee.

Uploaded with ImageShack.us

SSC Napoli

Tutte le notizie, le curiosità e molto altro sulla squadra allenata da Walter Mazzarri.

Visualizzazione post con etichetta italia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta italia. Mostra tutti i post

giovedì 9 febbraio 2012

Siena-Napoli, le probabili formazioni: turnover per Sannino, dubbi per Mazzarri

Sannino opererà un ampio turnover per concedere una possibilità a chi trova meno spazio in campionato e si è guadagnato, superando Cagliari, Palermo e Chievo, una storica semifinale. Tra i pali potrebbe essere confermato Pegolo (in vantaggio su Farelli) visto il momento esaltante; in difesa Terzi, Contini e Belmonte potrebbero agire da centrali a formare una retroguardia a cinque con il sacrificio di Angelo e Mannini sugli esterni (preferiti a Vitiello e Del Grosso). Gazzi, Vergassola e Giorgi in mezzo al campo. In attacco Reginaldo in supporto a Gonzalez. Non convocati Del Grosso, Destro, Calaiò, Vitiello e Rossettini oltre a Grossi e Parravicini squalificati.

Non dovrebbe invece rivoluzionare l'undici titolare Walter Mazzarri. Per i partenopei la Coppa Italia è un obiettivo primario per salvare la stagione e si cercherà di chiudere il confronto già nella gara d'andata. Davanti a De Sanctis linea difensiva con Campagnaro (ma non è escluso un ritorno di Fernandez) con Cannavaro al centro (sicura la sua presenza considerando la squalifica in campionato) e probabilmente Britos sul centro-sinistra al posto di Aronica. A centrocampo certa la presenza di Inler che dovrebbe far coppia con Dzemaili (che potrebbe far riposare Gargano, impiegato senza sosta da settimane) con Maggio a destra e Dossena a sinistra. In attacco torna titolare Pandev e a fargli posto potrebbe essere Lavezzi, ancora non al top dopo l'infortunio.
 

SIENA (3-5-2): Pegolo, Terzi, Contini, Belmonte; Angelo, Gazzi, Vergassola, Giorgi, Mannini: Reginaldo, Gonzalez. A disposizione: Farelli, Pesoli, Rossi, D'Agostino, Brienza, Larrondo, Bogdani. All. Sannino.
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Inler, Dzemaili, Dossena; Hamsik, Pandev; Cavani. A disposizione: Rosati, Fernandez, Aronica, Zuniga, Gargano, Lavezzi, Vargas. All. Mazzarri
ARBITRO: Andrea De Marco di Chiavari
Diretta su Rai 1 dalle 20.30. Diretta radiofonica su Radio Rai 1.

martedì 7 febbraio 2012

Sei Nazioni, i fantastici XV: i migliori del primo turno

Antonio Raimondi, la voce del rugby su Sky, mette in campo i giocatori che nella giornata d'esordio del Sei Nazioni sono partiti in quinta. Ghiraldini, Barbieri in grande spolvero tra gli azzurri. Scoprili tutti e dì la tua su questo "fanta-team".
Il gioco funziona sempre fin dai tempi più remoti del bar sport. Funziona anche in televisione, dove tra, come eravamo e elenchi di cose da fare, si riempiono i programmi. Allora perché non fare il nostro quindici della settimana e metterlo a confronto con le vostre opinioni? Eccovi quindi un quindici ideale:

1. Cian Healy (Irlanda) – solido a sufficienza nel gioco chiuso, gran lavoro in giro per il campo.

2. Leo Ghiraldini (Italia) – Una presenza costantemente positiva, con la necessità di adattarsi alla nuova organizzazione difensiva dell’Italia.

3. Nicolas Mas (Francia) – L’esperienza per convertire una mischia italiana nel punto di partenza di una meta francese.

4. Richie Gray (Scozia) – Esuberante e giovane, una candidatura per la selezione dei Lions che andranno in Australia nel 2013.

5. Pascal Pape (Francia) Abrasivo e sempre nel vivo della battaglia

6. Ryan Jones (Galles) Riportato in terza linea, nel primo tempo fa dimenticare Lydiate, è calato un po’ nel secondo tempo.

7. Robert Barbieri (Italia) – Se l’è giocata con Thierry Dusatoir, il fatto che vesta l’azzurro italia, ha aiutato la scelta.

8. Toby Faletau  (Galles) – Aveva impressionato in Nuova Zelanda al mondiale, continua con solidità difensiva e grandi capacità di portare avanti il pallone.

9. Mike Phillips (Galles) – Partita di sostanza, un po’ da mediano, un po’ da terza linea, per tenere sempre occupate le terze linee irlandesi.

10. Charlie Hodgson (Inghilterra) – Al ritorno nella ribalta internazionale ha fatto bene i compiti a casa e l’intercetto della non è arrivato per caso.

11. Julien Malzieu (Francia) – Mantiene la forma del miglior giocatore della prima fase di Heineken Cup. Inarrestabile.

12. Wesley Fofana (Francia) - Debutta a 24 anni e segna una meta, mettendo in difficoltà costantemente la difesa italiana.

13. Jonathan Davies (Galles) – Due mete e tanto lavoro in difesa, da dividere con il compagno Jamie Roberts.

14. George North (Galles) – Devastante per la difesa irlandese. Alla potenza aggiunge tecnica, come nel sottomano per la meta di Jonathan Davies. E non ha ancora compiuto venti anni.

15. Rob Kearney (Irlanda) – Spettacolare nella battaglia aerea.

domenica 5 febbraio 2012

Milan - Napoli, le probabili formazioni

Rientrano Cannavaro e Lavezzi, fuori Pandev. Nel Milan out Nesta, in avanti sarà Ibra-Robinho

MILAN - Dopo le "sberle" dell'Olimpico, Allegri ha fretta di riguadagnare terreno per ritornare in prima posizione. L'allenatore rossonero dovrà fare i conti con l'infermeria piena e le sue scelte risulteranno obbligate o quasi. La lista infortuni è lunga, oltre a Cassano, Flamini, Gattuso, Yepes, Aquilani, Boateng , Pato e Merkel s'è aggiunta l'assenza del neo arrivato Sulley Muntari, impegnato in Coppa d'Africa. Allegri schiererà i suoi con il solito 4 - 3 - 1 - 2 composto da: Abbiati tra i pali, linea a quattro in difesa con Abate, Thiago Silva, Ely per Nesta che non ha recuperato e Mesbah, ex Lecce. I tre "cagnacci" che agiranno a centrocampo saranno Ambrosini, Van Bommel e Nocerino. Seedorf sarà il gancio tra mediana e attacco, le chiavi del reparto avanzato saranno affidate a Ibrahimovic e Robinho (preferito ad El Sharaawy).

NAPOLI - Le recenti delusioni ottenute contro Siena, Bologna e Cesena non fanno cambiare idea nè modulo a Mazzarri. Il mister azzurro conferma quello che da sempre è stato il suo cavallo di battaglia, il 3 - 4 - 2 - 1. Rientrano dal primo minuto Cannavaro e Lavezzi, il primo è guarito da una contusione alla caviglia e il secondo ha scontato il turno di squalifica. Con De Sanctis in porta si sviluppa così l'undici di Mazzarri: terzetto difensivo doc con Campagnaro, Cannavaro e Aronica. Maggio a destra, Zuniga a sinistra (in vantaggio su Dossena), Gargano e Inler dovrebbero essere i centrali. Dovrebbero perchè non è detto che lo svizzero ex Udinese parta titolare, Dzemaili scalpita per giocare dal primo minuto. Hamsik farà compagnia a Lavezzi sulla trequarti alle spalle dell'unica punta, Edinson Cavani. Pandev partirà dalla panchina.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

MILAN ( 4 - 3 - 1 - 2 ): Abbiati; Abate, T.Silva, Mexes, Mesbah; Ambrosini, Van Bommel, Nocerino; Seedorf; Robinho, Ibrahimovic. A disposizione: Amelia, Bonera, Ely , Antonini, Emanuelson, El Shaarawy, M.Lopez. All: Allegri

NAPOLI ( 3 - 4 - 2 - 1 ): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Gargano, Inler, Zuniga; Hamsik, Lavezzi; Cavani: A disposizione: Rosati, Britos, Fernandez, Dossena, Dzemaili, E.Vargas, Pandev. All: Mazzarri

ARBITRO: Rizzoli di Bologna

Italia ko al debutto. La Francia vince 30-12



Gli azzurri sconfitti a Parigi nella gara di apertura del torneo, nonostante la buona prestazione nel primo tempo.

PARIGI (FRANCIA) - L'Italia del rugby riconsegna il trofeo Garibaldi alla Francia. Nel gelo di Parigi il Sei Nazioni 2012 comincia con i vice-campioni del mondo che si prendono la rivincita sugli azzurri dai quali erano stati clamorosamente battuti al Flaminio. Così la Francia riconquista la Coppa intitolata all'eroe dei due mondi, superando una squadra che pur avendo cambiato tecnico ricade negli errori di sempre. Quella di Brunel è un'Italia che regge per 50 minuti, e ricomincia la serie delle onorevoli sconfitte dei tempi di Mallett e dei suoi predecessori. Dà comunque l'impressione di aver cambiato atteggiamento ("la mentalità è quella giusta", sottolinea nel dopo-partita il ct) cercando un rugby più offensivo e provando un gioco alla mano nel quale però manca di precisione nella trasmissione dell'ovale.

PRIMO TEMPO - Nella metà iniziale del primo tempo mette alla frusta i francesi, ma non sfrutta a dovere il 'possesso' del territorio avversario e col passare del tempo torna alle vecchie brutte abitudini, ossia quegli errori in difesa che non riesce a non commettere, croce di sempre dell'Italrugby, e paga dazio regalando due mete agli avversari. Nei primi 40' è un'Italia che attacca in linea quando non te l'aspetti, ma non è cinica - quindi non capitalizza - ed è ingenua nell'aprirsi in occasione delle uniche azioni manovrate dei francesi: in particolare quando permette a Rougerie di andare in meta, dopo che Ghiraldini manca il placcaggio. Gli azzurri giocano bene in mischia, come sempre, si fanno valere in touche rubandone un paio alla Francia; ma nelle azioni offensive sono poco pericolosi in quanto troppo lenti nella manovra alla mano. Piace comunque il loro atteggiamento, non è più un'Italia sostanzialmente sulla difensiva come quella di Mallett. Viene tenuta in partita dalla precisione di Burton, mediano d'apertura dai natali australiani ma con i nonni abruzzesi di Luco dè Marsi. Suo è il drop del temporaneo 3-3, e poi il calcio piazzato del 10-6 che al 29' illude l'Italia: quello dello Stade de France non sembra un match già finito prima di cominciare. Ma al 35' Malzieu agguanta l'ovale in uscita da una mischia, si fa mezzo campo di corsa e vola in meta eludendo nell'ordine le braccia di Parisse, Masi e Gori (inutile il suo tentativo di placcaggio). È un momento cruciale anche se il 'cecchino' di origine georgiane Yachvili sbaglia la trasformazione, perché una Francia con poco possesso del territorio prende il sopravvento su una rivale che non concretizza e si distrae nella fase difensiva.

SECONDO TEMPO - E poi rimane un altro difetto per il quale non è ancora stata trovata la cura: l'idiosincrasia alla meta dell'Italia, priva di qualcuno che abbia il talento e la forza per superare l'ultima trincea mettendo la palla tra i pali. Un esempio è quanto accade al 5' della ripresa, quando c'è una volata di Mc Lean che fa il break centrale su assist di Gori, ma poi perde l'ovale a meno di 3 metri dalla meta. Subito dopo la Francia manca un ribaltamento di situazione con Clerc che vola dopo calcetto a scavalcare ma per fortuna degli azzurri non chiude 'vittoriosamentè solo a causa di un 'in avantì. Una scorrettezza transalpina trasformata da Burton dalla piazzola permette all'Italia di ridurre lo scarto (15-9) ma un fallo di Lo Cicero e la conseguente punizione di Yashvili rimettono i francesi sul +9. Poi Azzurra sembra aver finito la benzina ed un errore di Burton permette alla Francia di ripartire: Thrin-Duc calcia a seguire, Clerc raccoglie ed è la terza meta dei 'Coqs'. È questo il segnale della resa, anche se Brunel prova a scuotere i suoi cambiando quattro giocatori, con l'equiparato Botes che esordisce andando all'apertura e trasformando una punizione. Ma è troppo poco per mettere in difficoltà una Francia che ormai ha eretto un'autentica linea Maginot contro gli azzurri che provano ad avanzare andando a sbattere sul muro dei 22 metri avversari. Arriva anche l'espulsione temporanea di Geldenhuys, che a quel punto diventa definitiva perchè mancano 9' alla fine; poi c'è l'esordiente francese Fofana che va in meta con McLean che gli si avvinghia invano alle gambe. Lo Stade de France canta in coro la Marsigliese, la vergogna di 11 mesi fa è cancellata. L'Italia rientra a Roma a testa bassa ma guarda comunque con fiducia alla grande sfida di sabato prossimo contro l'Inghilterra, quando l'Olimpico si riempirà di 72mila persone che spingeranno gli azzurri sognando l'impresa più bella: superare i maestri inglesi.

IL TABELLINO - Francia-Italia 30-12(15-6) in una partita della prima giornata del Sei Nazioni 2012. FRANCIA: Medard, Clerc, Rougerie (36' st Mermoz), Fofana, Malzieu, Trinh-Duc (36' st Beauxis), Yachvili (23' st Parra), Picamoles (25' st Harinordoquy), Bonnaire, Dusautoir, Nallet (10' st Maestri), Pape, Mas (36' st Debaty), Servat (15' st Szarzewski), Debaty (23' st Poux). (23 Attoub). All.: St.Andrè.
ITALIA: Masi, Venditti, Benvenuti, Sgarbi (16' st Canale), McLean, Burton (16' st Botes), Gori (36' st Semenzato), Parisse, Barbieri (28' st Favaro), Zanni, Geldenhuys, Van Zyl (16' st Bortolami), Castrogiovanni, Ghiraldini (36' st D'Apice), Lo Cicero (23' st Cittadini). (23 Rizzo). All.: Brunel. Arbitro: Owens (Galles) Marcatori: nel pt 12' Yachvili c.p., 18' Burton drop, 23' Rougerie meta, trasf. Yachvili, 29' Burton c.p., 35' Malzieu meta; nel st 6' Burton c.p., 12' Yachvili c.p., 15' Clerc meta, trasf. Yachvili, 20' Botes c.p., 32' Fofana meta. Spettatori: 70.000.


Italia, Brunel non fa drammi
"Lo spirito è quello giusto"


Il c.t. del rugby vede il bicchiere mezzo pieno dopo il 30-12 nel debutto con la Francia nel Sei Nazioni: "Ma ora bisogna crescere in concretezza e limitare gli errori, soprattutto difensivi. Voler attaccare, imporre qualcosa all'avversario, è questo che mi piace, anche se poi in tanto possesso palla non sempre siamo riusciti a fare il passaggio giusto, o il calcio migliore".

Il 30-12 finale rimediato con la Francia dall'Italia al debutto nel Sei Nazioni non toglie la fiducia agli azzurri. Il c.t. Jacques Brunel: "Lo spirito è quello giusto, ora bisogna crescere in concretezza e limitare gli errori, soprattutto difensivi. Ribadisco: lo spirito che abbiamo messo sul campo è la cosa più importante. Voler attaccare, imporre qualcosa all'avversario, è questo che mi piace, anche se poi in tanto possesso palla non sempre siamo riusciti a fare il passaggio giusto, o il calcio migliore. Ma è una base di lavoro interessante. L'Italia ha mostrato una capacità senza precedenti di tenere la palla e occupare il campo, ma non siamo riusciti a farlo fruttare, nonostante le numerose situazioni di pericolo create. Gli errori difensivi, invece, li abbiamo pagati cari: i francesi con poche occasioni sono riusciti a creare un grande scarto nel punteggio, cosa che dimostra il loro valore".

PARISSE — Sulla stessa lunghezza d'onda il capitano Sergio Parisse, che fa i complimenti alla sua squadra: "Sul campo ci siamo fatti piacere a giocare e siamo stati all'altezza, nelle mischie come sulle touche, ma dobbiamo essere più cinici. Abbiamo messo in difficoltà la Francia, controllato il campo, ma non possiamo tenere così tanto il pallone e non segnare nemmeno una meta. Proprio questo cinismo, fa la differenza tra le grandi squadre come la Francia e magari noi: loro prendono qualche pallone di recupero e 9 volte su 10 segnano, noi dobbiamo essere più concreti. In ogni caso, dice ancora Parisse, possiamo uscire da questa partita a testa alta, consapevoli che la settimana prossima (contro l'Inghilterra) ci aspetta una partita difficilissima, da cui vogliamo uscire con un risultato positivo".

SAINT ANDRE' ---I passi avanti degli azzurri sono stati evidenti anche per gli avversari francesi, come sottolinea il coach Philippe Saint-Andrè: "Ci tengo a complimentarmi con l'Italia,che mostra già il marchio del nuovo allenatore. Hanno la strategia del tenere il pallone, non ce l'hanno mai regalato, ma anzi ce l'hanno spesso sequestrato nel primo tempo, e sono stati efficaci in fase di pulizia. Gli italiani sono in costante progresso, lo mostrano ogni anno - gli fa eco il capitano dei Bleus, Thierry Dusautoir - per questo siamo contenti di averli battuti oggi".

venerdì 27 gennaio 2012

Rugby: Sei Nazioni: Brunel, metodo Stanislavskij: con la Francia il primo esame.

Il ct azzurro ha portato un nuovo approccio (l'enpowering) negli allenamenti dell'Italrugby verso il Sei Nazioni, convocando anche giovani di sicuro avvenire. Le prime risposte arriveranno sabato prossimo allo Stade de France
Parole d’incoraggiamento da parte del presidente del Coni all’indirizzo della Nazionale Italiana di Rugby, la quale fra pochi giorni approderà allo Stade de France per la prima partita del 6 Nations contro la Francia. "Sono contento che si giochi allo stadio Olimpico, una vittoria per questo sport e sono convinto che si riempirà e batteremo dei record, quest'anno farà dei numeri che neanche il calcio ha mai ottenuto", ha dichiarato Gianni Petrucci. Quest’anno, infatti, non si giocherà più al Flaminio, lo stadio che ha accolto gli azzurri sin dal loro ingresso nel prestigioso torneo.

Sergio Parisse, mercoledì, ha presenziato all’Hurlingham Club di Londra per la presentazione del Sei Nazioni assieme ai capitani di Inghilterra, campione uscente, Galles, Irlanda, Francia e Scozia. "C'è un allenatore nuovo e quindi tante aspettative", ha ammesso il capitano anticipando uno dei motivi di interesse dell'avventura azzurra. L'edizione 2012 vede, in effetti, parecchie novità. Una su tutte: Jacques Brunel al posto di Nick Mallett.

Il tecnico francese porta un'esperienza completamente diversa da quella del sudafricano. Se Mallett, oltre ad aver giocato in Sudafrica, Inghilterra, Italia e Francia, ha apportato migliorie tra gli avanti grazie anche al suo passato da terza linea, con Brunel, che ha giocato come estremo sempre e solo in Francia, potremmo vedere delle differenze nel reparto dei trequarti. La sfida con la Francia aprirà le danze. L'ultimo Trofeo Garibaldi (premio in palio per la sfida tra la Nazionale francese e quella italiana) è stato vinto dagli azzurri nello scorso Six Nations, nonostante i "galletti" fossero nettamente i favoriti del match.

Nonostante l'ultima edizione del torneo sia stata molto positiva sul piano di gioco, agli azzurri manca ancora qualcosa in fase di finalizzazione delle azioni e di schieramento. Gente giovane è stata convocata per affrontare la competizione: Alberto De Marchi (Pilone, Aironi Rugby), Luca Morisi (Mediano d’apertura/Centro, Banca Monte Parma Crociati), Angelo Esposito (Ala, Ruggers Tarvisium) e Giovanbattista Venditti (Ala, Aironi Rugby). Lavoro non facile per il nuovo ct che, tuttavia, ha cominciato con il piede giusto. Tre sessioni di allenamento giornaliere e clip video dove osservare i diretti avversari in fase di gioco per studiarne le caratteristiche tecniche: un approccio nuovo per l’Italia ma già conosciuto da altre squadre con il nome di enpowering. Ognuno viene responsabilizzato e lasciato libero di esporre le sue opinioni durante le riunioni di squadra. Quello che presumibilmente vuole fare Brunel sembra essere una sorta di "metodo Stanislavskij" dove ogni giocatore indagherà nell’intimo del suo personaggio/ruolo dopo aver studiato gli atteggiamenti di quest’ultimo e del proprio avversario.

Quello del rugby è, tuttavia, un gioco di squadra molto ordinato, dove un singolo movimento sbagliato può capovolgere una situazione favorevole e rovinare delle azioni costruite perfettamente nel giro di pochi istanti. Per questo motivo a "Brunelavskij" toccherà il compito di prendere ciò che c’è di buono nell’istinto di propri giocatori e cercare di farlo collimare con le esigenze tattiche dell’intera squadra. Un proposito ambizioso che ha portato il tecnico francese a sbilanciarsi in pronostici avveniristici: portare l’Italia a contendersi la vittoria del Six Nations entro tre anni. Non resta che attendere il prossimo 4 febbraio per capire se gli azzurri sono sulla buona strada...


Tennis: Australian Open, Errani-Vinci sconfitte in finale nel doppio.

Australian Open, Errani-Vinci sconfitte in finale nel doppio
Le due italiane battute dalla Kuznetsova e da Zvonareva in tre set: 5-7, 6-4 6-3 dopo due ore e 18 minuti. Sono comunque entrate nella storia del tennis tricolore, diventando la prima coppia azzurra al femminile a qualificarsi per la finale di uno slam
Sfuma in finale il successo per Sara Errani e Roberta Vinci nel doppio degli Australian Open, primo slam della stagione. La coppia azzurra, numero 11 del tabellone, ha ceduto sulla Rod Laver Arena alla russe Svetlana Kuznetsova e Vera Zvonareva in tre set: 5-7, 6-4 6-3 dopo due ore e 18 minuti.

Copyright Francesco Notaro - Il Bloggatore. Powered by Blogger.