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giovedì 9 febbraio 2012

Siena-Napoli, le probabili formazioni: turnover per Sannino, dubbi per Mazzarri

Sannino opererà un ampio turnover per concedere una possibilità a chi trova meno spazio in campionato e si è guadagnato, superando Cagliari, Palermo e Chievo, una storica semifinale. Tra i pali potrebbe essere confermato Pegolo (in vantaggio su Farelli) visto il momento esaltante; in difesa Terzi, Contini e Belmonte potrebbero agire da centrali a formare una retroguardia a cinque con il sacrificio di Angelo e Mannini sugli esterni (preferiti a Vitiello e Del Grosso). Gazzi, Vergassola e Giorgi in mezzo al campo. In attacco Reginaldo in supporto a Gonzalez. Non convocati Del Grosso, Destro, Calaiò, Vitiello e Rossettini oltre a Grossi e Parravicini squalificati.

Non dovrebbe invece rivoluzionare l'undici titolare Walter Mazzarri. Per i partenopei la Coppa Italia è un obiettivo primario per salvare la stagione e si cercherà di chiudere il confronto già nella gara d'andata. Davanti a De Sanctis linea difensiva con Campagnaro (ma non è escluso un ritorno di Fernandez) con Cannavaro al centro (sicura la sua presenza considerando la squalifica in campionato) e probabilmente Britos sul centro-sinistra al posto di Aronica. A centrocampo certa la presenza di Inler che dovrebbe far coppia con Dzemaili (che potrebbe far riposare Gargano, impiegato senza sosta da settimane) con Maggio a destra e Dossena a sinistra. In attacco torna titolare Pandev e a fargli posto potrebbe essere Lavezzi, ancora non al top dopo l'infortunio.
 

SIENA (3-5-2): Pegolo, Terzi, Contini, Belmonte; Angelo, Gazzi, Vergassola, Giorgi, Mannini: Reginaldo, Gonzalez. A disposizione: Farelli, Pesoli, Rossi, D'Agostino, Brienza, Larrondo, Bogdani. All. Sannino.
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Inler, Dzemaili, Dossena; Hamsik, Pandev; Cavani. A disposizione: Rosati, Fernandez, Aronica, Zuniga, Gargano, Lavezzi, Vargas. All. Mazzarri
ARBITRO: Andrea De Marco di Chiavari
Diretta su Rai 1 dalle 20.30. Diretta radiofonica su Radio Rai 1.

domenica 5 febbraio 2012

Milan - Napoli, le probabili formazioni

Rientrano Cannavaro e Lavezzi, fuori Pandev. Nel Milan out Nesta, in avanti sarà Ibra-Robinho

MILAN - Dopo le "sberle" dell'Olimpico, Allegri ha fretta di riguadagnare terreno per ritornare in prima posizione. L'allenatore rossonero dovrà fare i conti con l'infermeria piena e le sue scelte risulteranno obbligate o quasi. La lista infortuni è lunga, oltre a Cassano, Flamini, Gattuso, Yepes, Aquilani, Boateng , Pato e Merkel s'è aggiunta l'assenza del neo arrivato Sulley Muntari, impegnato in Coppa d'Africa. Allegri schiererà i suoi con il solito 4 - 3 - 1 - 2 composto da: Abbiati tra i pali, linea a quattro in difesa con Abate, Thiago Silva, Ely per Nesta che non ha recuperato e Mesbah, ex Lecce. I tre "cagnacci" che agiranno a centrocampo saranno Ambrosini, Van Bommel e Nocerino. Seedorf sarà il gancio tra mediana e attacco, le chiavi del reparto avanzato saranno affidate a Ibrahimovic e Robinho (preferito ad El Sharaawy).

NAPOLI - Le recenti delusioni ottenute contro Siena, Bologna e Cesena non fanno cambiare idea nè modulo a Mazzarri. Il mister azzurro conferma quello che da sempre è stato il suo cavallo di battaglia, il 3 - 4 - 2 - 1. Rientrano dal primo minuto Cannavaro e Lavezzi, il primo è guarito da una contusione alla caviglia e il secondo ha scontato il turno di squalifica. Con De Sanctis in porta si sviluppa così l'undici di Mazzarri: terzetto difensivo doc con Campagnaro, Cannavaro e Aronica. Maggio a destra, Zuniga a sinistra (in vantaggio su Dossena), Gargano e Inler dovrebbero essere i centrali. Dovrebbero perchè non è detto che lo svizzero ex Udinese parta titolare, Dzemaili scalpita per giocare dal primo minuto. Hamsik farà compagnia a Lavezzi sulla trequarti alle spalle dell'unica punta, Edinson Cavani. Pandev partirà dalla panchina.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

MILAN ( 4 - 3 - 1 - 2 ): Abbiati; Abate, T.Silva, Mexes, Mesbah; Ambrosini, Van Bommel, Nocerino; Seedorf; Robinho, Ibrahimovic. A disposizione: Amelia, Bonera, Ely , Antonini, Emanuelson, El Shaarawy, M.Lopez. All: Allegri

NAPOLI ( 3 - 4 - 2 - 1 ): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Gargano, Inler, Zuniga; Hamsik, Lavezzi; Cavani: A disposizione: Rosati, Britos, Fernandez, Dossena, Dzemaili, E.Vargas, Pandev. All: Mazzarri

ARBITRO: Rizzoli di Bologna

Milan, Allegri: "Napoli poco abituato alle 3 competizioni, ma può rientrare. Milan così in campo".

Queste le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa da Mister Massimiliano Allegri alla vigilia di Milan-Napoli:

"Nelle cinque sfide vinte abbiamo giocato buone partite e, a parte a Bergamo, abbiamo vinto con estrema facilità. Nelle due perse abbiamo pagato a caro prezzo gli errori commessi. La squadra è in semifinale di Coppa Italia, ha un punto in meno dell'anno scorso e negli ottavi di Champions.

Avranno fatto il possibile per mettere a posto il campo di San Siro in vista del match. Bisogna fare di necessità virtù e cercare di fare una partita importante e tornare alla vittoria, perché affrontiamo una squadra dal gran valore tecnico sia nei singoli che nel collettivo. Ci sono in palio più di 15 punti, quindi il Napoli può rientrare in posti importanti in classifica. Sarà più difficile per loro quest'anno, perché sono impegnati sui tre fronti e forse non sono abituati, però stanno facendo una buona annata e anche mercoledì hanno giocato buona partita.

Non sono preoccupato per le critiche. E' normale che quando la squadra perde il primo imputato sia l'allenatore, ma abbiamo passato momenti peggiori, abbiamo delle assenze che non mi permettono di fare valutazioni e scelte diverse da partita in partita, ma abbiamo giocatori che sanno fare buone partite quando sono chiamati in causa. Io sono soddisfatto di quello che stiamo facendo, poi nel calcio tutto è opinabile e può cambiare da un giorno all'altro. Una squadra non diventa scarsa dopo una sconfitta. Dobbiamo avere equilibrio ora che arriviamo da una sconfitta ma anche quando si arriva da 10 vittorie consecutive.

Il calcio non è come il basket. Nel calcio cambiare tanto per cambiare non serve e poi credo di dover sfruattre le caratteristiche dei giocatori a disposizione, è una squadra che è abituata a giocare in questo modo, l'unica variante è il trequartista.

Non mi sento assolutamente preso in giro dalle dichiarazioni di Antonio Conte, anche perché io guardo in casa mia e non in quella di altri, comunque, credo che sottovaluti la sua squadra, continuando a darci per favoriti, e non credo sia bello sottovalutare i propri i giocatori.

E' impossibile lavorare sulle gambre perché si gioca ogni 3 giorni, dobbiamo rimanere sereni anche perché non c'è motivo di essere allarmati: ci sono ancora tanti punti in palio, bisogna capire gli errori e imparare da questi. Siamo una squadra in lotta su tutti i fronti e io sono contento per questo.

La squadra sta bene, lavora molto bene, è normale che in questo momento abbiamo a disposizione uomini che hanno determinate caratteristiche. I tre davanti a Novara hanno fatto un ottimo secondo tempo e hanno fatto bene anche a Roma. Ai giocatori a disposioozne chiederò cose evidentemente diverse da quello che posso chiedere a Boateng.

Ibra si trova bene con Robinho, El Shaarawy, penso si troverà bene con Maxi Lopez. Aspettiamo che rientri Pato, che sta facendo progerssi. Comunque Ibra si trova bene con tutti comunque.

Gli arbitri stanno facendo delle buone cose, è normale che ci possano essere degli errori a favore o contro, ma facendo un bilancio alla fine non credo che ci sia tutto a favore o contro.

Al momento la situazione infortunati non è chiara. Non si è ancora aggregato nessuno, è quindi  difficile che contro l'Arsenal riesca a recupeare qualcuno. Crearsi delle aspetattive è peggio se poi no si hanno a disposizione. Stanno lavorando tutti per cercare di tornare presto, io spero il prima possibile.

Domani ci saranno 4 centrocampisti, uno resterà fuori dovrò valutare e ci saranno due punte.

Tornando indietro alla partita di mercoledì, ho cambiato Ambrosini e El Shaarawy perché pensavo  che con Emanuelson e Seedorf avremmo ripreso in mano la partita di cui avevamo perso iun po' il controllo ma i cambi sono stati sbagliati.

Problemi non ne abbiamo, bisogna certo migliorare, come sempre, perchè è una squadra che ha potenziale per fare meglio. Forse c'è stata poca cattiveria nelle ultime partite, anche quelle vinte, inconsciamente può venire meno l'attenzione se sai di poter vincere in qualsiasi momento della partita, poi può arrivare una situazione avversa e prendi gol. Bisogna tenere alta l'attenzione, sempre.

Credo che l'anno scorso quando Ibra è mancato per squalifica ci hanno pensato Pato e Robinho. Quest'anno Pato non l'abbiamo mai avuto, Robinho è stato fuori 2 mesi. Finora il centrocampo ci ha sostenuto. Dobbiamo stare solo più attenti per non prendere gol al primo errore.

Spero che mercoledì prossimo faccia meno freddo. uUna situazione d'emergenza come questa capita per una settimana e non per un mese e hanno spostato tutte le partite alle 15 giustamente.

Sono sereno e cosciente di quello che abbiamo fatto, di quello che abbiamo sbagliato, di dove dobbiamo miglioarre, del'importanza del mese e dello scontro del 26 di febbraio.

Mi sembra di aver capito che l'importante non sono i punti ma la posizione che occuperemo il 13 maggio: se saremo avanti o dietro la Juventus. Lo scontro diretto esalta il campionato ma quello che conta è la fine. Quest'anno abbiamo fatto più punti con le piccole, meno negli scontri diretti. l'anno scorso è successo il contrario. Non so se si torna in testa alla classifica se si vince le prossime tre partite, bisogna affronare un match alla volta".

Napoli, ecco i convocati per la partita con il Milan

Out Donadel, Lucarelli, Grava e Fideleff.

Seduta pomeridiana per il Napoli a Castelvolturno. Gli azzurri preparano il match con il Milan della terza giornata di ritorno di domani alle ore 15,00. Allenamento atletico e lavoro di rifinitura I convocati: De Sanctis, Rosati, Colombo, Aronica, Britos, Campagnaro, Cannavaro, Fernandez, Dossena, Maggio, Hamsik, Zuniga, Dzemaili, Gargano, Inler, Cavani, Lavezzi, Pandev, Chavez, Vargas.

sabato 4 febbraio 2012

Napoli-Macron, c'è il rinnovo. Ecco i dettagli dell'accordo.

Castelvolturno - Era presente anche De Laurentiis, che pare aver chiuso l’accordo con la Macron per il rinnovo del contratto che legherà per altri due anni (con opzione per il terzo) lo sponsor tecnico al club azzurro. Lo riferisce la Gazzetta dello Sport

venerdì 3 febbraio 2012

De Laurentiis, Bigon e Mazzarri stilano il dossier arbitri

Uno, cinque, dieci casi, un rosario di rimpianti che Mazzarri scava tra le pieghe d'una stagione contraddittoria, divenuta insopportabile.
Carta, penna e calamaio: e, alle nove del mattino, nel bel mezzo di un summit per farsi coraggio assieme, il giochino produce ira a palate. «Ma che ci trattano come una Cenerentola?». Napoli-Cesena è un punticino, quasi un fiocco di neve, che si scioglie nella classifica, ma ciò che emerge all’ora del caffè, mentre De Laurentiis, Bigon e Mazzarri sfidano il malumore, è una tabella degli «orrori» buttata giù quasi per scherzo, per esorcizzare il malessere, e che invece rappresenta il volano per analizzare un campionato infarcito da troppi pareggi e dunque assai indigesto.

LA SVEGLIA AMARA - Uno, cinque, dieci casi, un rosario di rimpianti che Mazzarri scava tra le pieghe d’una stagione contraddittoria, divenuta un tormento insopportabile al novantunesimo dell’altra sera, quando sono ricomparsi i fantasmi che hanno spinto ad una notte insonne, spesa a vagheggiare tra le nuvole di fumo e i ricordi della memoria che snocciolano gli episodi incriminati e che ispirano l’esplosione dell’allenatore in una parabola fiabesca: «Ma che ci trattano come una Cenerentola?» .

LA LISTA - I principi azzurri, nel loro piccolo, si sono arrabbiati: e, riletto un anno intero attraverso la lente d’ingrandimento dello spogliatoio, i conti in rosso hanno trovato un perché, non (chiaramente) un alibi. Mercoledì sera, mezzanotte circa, Cenerentolo -Mazzarri perde le staffe: «Non ci sto, ora basta». E tra una sigaretta e l’altra, chiacchierando amabilmente con De Laurentiis, spunta la sintesi stagionale che «toglie cinque e forse anche sei punti» e lascia dentro un bel po’ di veleno: un mani in area di Pasqual nello 0-0 con la Fiorentina; un fallo in area di Gobbi su Lavezzi nell’1-2 con il Parma; il rigore segnato da Hamsik e fatto ripetere da Tagliavento nel 3-3 con la Juventus; il fallo – ritenuto inesistente – di Cannavaro su Rigoni, che dà al Novara la possibilità di passare, prima dell’1-1 di Pandev; e poi il pomeriggio di Siena di Damato, niente giallo a D’Agostino sul rigore, che sarebbe divenuto rosso in occasione della successiva ammonizione; e un mani di Vitiello; o anche il fallo di Moretti che dà il via al 3-0 del Genoa, a Marassi.

I DIECI «COMANDAMENTI» - Nel «decalogo» c’è dell’altro, c’è ovviamente il Cesena, ma c’è innanzitutto il malessere imperante d’un club che scopre di sentirsi maltrattato dagli eventi e che, sistemando il carteggio da tenere pronto a futura «memoria», s’accorge di averci messo del suo e però anche d’aver subito qualche torto di troppo: ed è la somma che fa il totale e che rafforza il concetto del post-partita. «Ci mancano almeno cinque punti. E forse anche sei….».

TRISTEZZA HAMSIK - Dimenticare evidentemente non si può e il giorno dopo, per scaricare lo stress da «pareggite», Marek Hamsik s’è messo a digitare sul personal di casa, per dialogare attraverso il proprio sito con i tifosi suoi e del Napoli. «Ci è mancato soltanto il gol. Abbiamo chiuso il Cesena nalle propria metà campo, abbiamo creato una serie impressionante di palle gol, ma ci è andata male. E’ stata una serata stregata».

mercoledì 1 febbraio 2012

Serie A: Neve e meno 14 gradi a Milano: Galliani, chiede il rinvio del match col Napoli

Il maltempo, con gelo e neve, non dà tregua all’Italia, soprattutto al nord. A farne le spese le gare di calcio, tra serie A e B. Dopo i rinvii dei match di Parma, Bologna e Siena, potrebbero slittare anche alcune partite del prossimo weekend, che si preannuncia ancora più freddo.

Meno 14 gradi sono previsti domenica prossima sera a Milano, quando si giocherà il big match Milan-Napoli alle 20.45. Non a caso, l’a.d. del Milan Adriano Galliani ha scritto al presidente della Lega di A Maurizio Beretta una lettera in cui chiede il differimento del match in programma domenica sera a San Siro, il posticipo fra Milan e Napoli.

«Caro Presidente – scrive Galliani nella missiva pubblicata sul sito ufficiale rossonero acmilan.com - tutti i bollettini meteorologici per i prossimi giorni, e in particolare per il fine settimana, prevedono condizioni climatiche proibitive, quali non se ne vedevano da 27 anni: a Milano, neve e temperature fra gli 8 e i 10 gradi sotto lo zero. In queste condizioni, credo fortemente che giocare una partita, quale Milan-Napoli in calendario per le 20.45 di domenica 5 febbraio, sia assai più che inopportuno. Le condizioni davvero estreme che tutte le fonti prevedono, mi inducono pertanto a chiederti, anche in applicazione dell’art. 31, comma 2, dello Statuto-Regolamento della Lnpa, di differire la partita predetta a data nella quale sia climaticamente possibile disputare una gara normale. Confido che la mia richiesta sia accolta e, in tale attesa, grato dell’attenzione, ti saluto cordialmente. Adriano Galliani».

martedì 31 gennaio 2012

Napoli - Cesena: I convocati di Arrigoni, out Mutu.

Cesena, Mutu out dai convocati per Napoli.
Il tecnico del Cesena, Daniele Arrigoni, ha convocato 22 giocatori in vista della sfida di Napoli. Assente dalla lista Adrian Mutu, questo l'elenco completo.

PORTIERI: Antonioli, Calderoni, Ravaglia;
DIFENSORI: Rodriguez, Rossi, Comotto, Von Bergen, Pudil, Ceccarelli, Moras;
CENTROCAMPISTI Guana, Candreva, Colucci, Martinho, Parolo, T Arrigoni, Martinez;
ATTACCANTI: Rennella, Malonga, Lolli, Bogdani, Filippi.


lunedì 30 gennaio 2012

Mazzarri a Fifa.com: "Sono un innovatore. Il Napoli è la squadra più forte che ho allenato. C'è entusiasmo come ai tempi di Maradona"

L’allenatore del Napoli Walter Mazzarri ha rilasciato una intervista a Fifa.com. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24.it
Walter, arrivi dalla Toscana, ma si dice che sei superstizioso come un napoletano. Cosa c'è di vero?
“Non proprio. Credo nel mio lavoro e nell'organizzazione fino all'ultimo dettaglio, e nel mio modo di vedere le cose in realtà non c'è molto spazio per la superstizione. Ovviamente ci sono momenti in cui le cose vanno bene e si guarda indietro si pensa a qualcosa che ha portato fortuna. Quando ciò accade chiedo sempre ai miei giocatori di ripetere tutto quello che hanno fatto nella partita precedente"
 
Hai anche la reputazione di uno che parla in modo diretto. Non è forse rischioso in questo calcio moderno?
“Sì, questo è il mio motto. So che è un approccio rischioso nel mondo del calcio ma ne vado fiero. Voglio avvicinarmi al calcio allo stesso modo come mi avvicino vita: senza compromessi”.
 
Lei è stato vice allenatore Renzo Ulivieri a Napoli durante la stagione 1998/99. Quanto è cambiato l'ambiente in questi anni? 
“Sono cambiate tantissime cose. Per iniziare, il calcio è diventato molto più veloce. Lavorare con Ulivieri mi è stato molto utile.Ho acquisito tanta esperienza in questi anni in ogni realtà dove ho allenato"
 
È la prima volta che alleni un team così forte?
“E 'la squadra più forte che abbia mai allenato. Sto parlando di una squadra con un potenziale enorme, che può andare in campo e giocare un buon calcio”.
 
Stai utilizzando un 3-4-3 a Napoli, anche se l’arma più pericolosa della squadra è il contropiede. Perché fai questo e non applichi il classico catenaccio? “Questo è esattamente il motivo per cui mi vedo come un innovatore. Sono un allenatore italiano con uno stile di gioco flessibile che non si basa solo su quel sistema. In ogni caso, non è il sistema che conta, ma la mentalità, i movimenti e lo schieramento dei giocatori in campo. Il contropiede è efficace quando tutta la squadra è coinvolta”.
 
Edinson Cavani, Ezequiel Lavezzi, Goran Pandev, Marek Hamsik ed ora Eduardo Vargas: come si riesce a gestire una squadra con tanti talenti?
“E chi ha detto che tutti devono giocare allo stesso tempo? (Ride, ndr) Avere così tanti attaccanti in rosa significa che hai sempre un sacco di buone opzioni, come ogni grande squadra. E 'anche importante guardare la formazione e scegliere quelli più in forma"
 
Stai cercando di far giocare il Napoli con lo stesso stile del Barcellona?
“Il Barcellona sta facendo la storia in questo momento, hanno una mentalità vincente. Un sacco di altri club hanno studiato il loro modo di giocare, e il loro stile è un punto di riferimento per tutti”.
 
Cosa è più importante per te in questo momento: battere il Chelsea in Champions League o finire tra i primi tre posti in campionato? “Abbiamo detto all'inizio della stagione che questo dovrebbe essere un anno di sviluppo. Non stiamo pensando a eventuali obiettivi specifici, ma onoreremo tutti i nostri impegni nel miglior modo possibile. Analizzeremo tutto alla fine della stagione per poi trarre le nostre conclusioni”.
 
Marcello Lippi ha detto che Napoli sta giocando il calcio più eccitante e interessante d'Italia. È la priorità di giocare un gioco attraente o per ottenere risultati a tutti i costi?
“I miei ringraziamenti a Lippi per i complimenti. Per me l’ideale è giocare elegante, un calcio dinamico ma è ovvio che stiamo facendo del nostro meglio per ottenere dei risultati”.
 
Hai detto in passato che vuoi essere l’ "Alex Ferguson di Napoli". Significa che rimanere qui per molto tempo?
“Mi piace il modo in cui Ferguson svolge il suo lavoro al Manchester United. E 'un modello molto funzionale, trovo il ruolo di manager-allenatore affascinante”.
 
Pensi che il Napoli sia emerso dall’ombra di Diego Maradona?
“Ogni epoca è diversa. Maradona rappresenta la storia del Napoli e stiamo facendo tutto il possibile per rendere la città orgogliosa. Detto questo, siamo orgogliosi di aver portato l'entusiasmo e la passione di quel periodo a Napoli”.

Napoli, arrivano le smentite


Genoa, Capozucca smentisce: "Aronica? Niente di vero"
Nelle ultime ore si è fatta avanti l'ipotesi del passaggio al Genoa di Salvatore Aronica. Per chiarire la situazione abbiamo contattato in esclusiva il d.s. del Genoa, Stefano Capozzucca, che ha smentito categoricamente: "Non c'è assolutamente niente di vero. Lasciamo stare, perchè non c'è niente da commentare".


Ag. Bocchetti: "Difficile a gennaio. Cessione Donadel? Ecco la situazione"
"Le possibilità di vestire la maglia azzurra nel mercato di gennaio sono davvero poche. Con Bigon non abbiamo mai affrontato questo argomento per cui non ci sono le basi per un possibile trasferimento". Queste le parole a Radio Crc, nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma, di Andrea D’amico, procuratore di Salvatore Bocchetti e Donadel: “Il Napoli deve recuperare un po’ di serenità. Il calcio è uno sport fatto da episodi per cui a volte occorre anche un po’ di pazienza. Non dimentichiamo che il Napoli sta facendo un percorso stupendo in Champions League, oltre a quello in Coppa Italia. Considero il Napoli una squadra veramente forte. Per giudicare il lavoro di Mazzarri non bisogna prendere in considerazione una sola partita".
Mazzarri - "Gli allenatori vanno sempre giudicati per il progetto, per il lavoro che hanno saputo svolgere e per come gestiscono la squadra. Quando una squadra cerca di essere competitiva su tutti e tre i fronti, è ovvio che si paga dazio dal punto di vista dello stress fisico, della tensione e della concentrazione. È più facile ricaricare le batterie fisiche piuttosto che quelle mentali. Se squadre come la Juventus hanno un solo obiettivo, diventa tutto più semplice. Vanno riconosciuti i meriti al Napoli per riuscire ad essere competitivo in Champions League e in Coppa Italia. Non dimentichiamo che anche l’Inter ha fatto un filotto importante che gli ha permesso la risalita".
Perché Donadel non viene convocato? "Questa domanda bisognerebbe girarla a Mazzarri. Donadel sta molto bene per cui è a disposizione del tecnico livornese".
Un possibile cessione di Donadel? "È vero che ho fatto un po’ di mercato per il ragazzo ma non so se il fatto di non convocarlo sia figlio di una probabile cessione. Ma, in ogni caso, ci stiamo guardando intorno”.






Bigon: "Nessuna trattativa per Bocchetti"

Il mercato del Napoli è chiuso. A sostenerlo è il direttore sportivo del Napoli Riccardo Bigon. Il diesse tiene inoltre a smentire l'ultima voce relativa al mercato in entrata del club azzurro: "Non c'è alcuna trattativa per portare a Napoli Bocchetti". Gli ultimi rumors volevano nel mirino della dirigenza partenopea proprio il giocatore del Rubin Kazan.

Napoli, due mesi di anticipi e posticipi.

Saranno due mesi molto intensi di impegni per il Napoli che tra febbraio e marzo sarà impegnato in anticipi e posticipi di campionato anche per la concomitanza dei due match di Champions.

Queste le date e gli orari in cui giocheranno gli azzurri fino all'ottava giornata di ritorno:
Napoli-Chievo: lunedì 13 febbraio ore 20.45, posticipo della quarta di ritorno.
Fiorentina-Napoli: venerdì 17 febbraio ore 20.45, anticipo della quinta di ritorno.
Napoli-Inter: domenica 26 febbraio ore 20.45, posticipo della sesta di ritorno.
Parma-Napoli: domenica 4 marzo ore 12.30, anticipo della settima di ritorno.
Napoli-Cagliari: venerdì 9 marzo ore 20.45, anticipo dell'ottava di ritorno.

Napoli, L'addio di Aronica ed il ritorno di Pazienza.

Giorni concitati per Salvatore Aronica e Michele Pazienza. Il primo è richiesto da molte squadre di serie A ed ha il contratto in scadenza con il Napoli a giugno. Il secondo è in procinto di lasciare la Juve e si è ipotizzato un suo clamoroso ritorno a Napoli.

ARONICA - Nella giornata di ieri il Genoa ha chiesto il calciatore al Napoli. Totò era in tribuna a Marassi e questo ha dato corpo alle voci. Sarebbe stato proposto un contratto al giocatore ma le contropartite offerte al Napoli, Dainelli e Moretti, non interessano.

PAZIENZA - Nella giornata di ieri l'altra voce clamorosa riguardava il mediano della Juve ed un suo possibile ritorno al Napoli. Voce che, dopo alcune verifiche, è rimasta tale. Ad oggi Pazienza è vicino all'Udinese ma non è da escludere, se la Juve non riesca a prendere subito Nainggolan, che possa restare a Torino.
Ag. Pazienza conferma: "Anche il Napoli lo cerca, nelle prossime ore..."
Il procuratore di Michele Pazienza, Vincenzo D'Ippolito, conferma ai microfoni del sito "IlCalcio24.com" l'interessamento del Napoli per il centrocampista della Juventus: "Su Michele non c'è solo l'Udinese, nelle ultime ore si è inserito anche il Napoli, e nelle prossime ore potrebbero esserci sviluppi importanti nella trattativa", ha spiegato l'agente.

domenica 29 gennaio 2012

Napoli - Genoa: Le interviste

Palacio: "Tre punti d'oro. Ottima intesa con Sculli e Gilardino. La maglia di Cavani..."
Ai microfoni di Sky Sport è intervenuto Rodrigo Palacio al triplice fischio finale di Genoa-Napoli. Ecco quanto evidenziato: “Siamo felici, era una gara difficile perché il Napoli gioca bene ed è una squadra molto forte. Per noi sono tre punti fondamentali".
Gilardino partner ideale? "Mi piace giocare con lui, mi offre tanti assist. Miglioreremo la nostra intesa col passare del tempo. Il ritorno di Sculli? E’ un calciatore per noi importante, gioca sempre per la squadra.
Ho scambiato la maglia con Cavani a fine gara. Perché? È sudamericano come me, lo conosco ed è molto forte”.

Marino: "Oggi abbiamo visto il miglior Genoa stagionale, splendida prestazione dei miei 3 tenori"
Pasquale Marino, allenatore del Genoa, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport, ecco quanto evidenziato: “Partita? Insieme alla partita con l’Udinese credo sia il miglior Genoa stagionale, abbiamo comunque sofferto anche a causa di sostituzioni forzate che hanno permesso al Napoli di rimettere in gioco la gara ma sono felice che i tifosi si siano divertiti per la bella partita. Attacco Genoa? È importante il fatto che in 3 partite abbiano fatto 9 gol ma prendiamo ancora troppi gol perché non vengono sostenuti dal resto della squadra. Difesa? Oggi abbiamo subito due gol perché il Napoli ha dei veri e propri campioni in attacco. Modulo? Se pensiamo solo a difendere perdiamo sicuro anche perché per causa di forza maggiore succede sempre che devo cambiare giocatori. Per 70 minuti abbiamo giocato alla grande poi noi abbiamo avuto un calo e loro hanno fatto due gol. Calci piazzati? Oggi hanno giocato benissimo i miei sotto questo aspetto, molto attenti, molto preparati. Carvalho? Non l’ho ancora incontrato, ho visto alcuni dvd. Spero si ambienti subito al nostro calcio ma ci vorrà comunque un po’ di tempo per adattarsi alla mentalità del calcio italiano”.



Mazzarri a Sky: "Approccio sbagliato, errori nei dettagli. Eppure abbiamo rischiato di recuperarla"
Queste le dichiarazioni di Walter Mazzarri rilasciate a Sky Sport nel dopo partita: "Abbiamo fatto un gran secondo tempo, e forse c'è anche un errore dell'arbitro nell'azione del terzo gol con Moretti che fa fallo su Maggio, ma lasciamo perdere. La partita l'abbiamo sbagliata all'inizio, abbiamo impiegato trenta minuti a carburare. La gara è stata in salita, e forse avremmo meritato anche di pareggiare per quanto visto nella ripresa. Il Genoa è stato più veemente, più aggressivo di noi per venti-venticinque minuti. Dopo il secondo gol abbiamo fatto una grande partita, ma non ce l'abbiamo fatta a recuperare".
ERRORI IN FASE DIFENSIVA - "Prendiamo qualche gol di troppo, come oggi. Sul gol di Gilardino non siamo stati attenti in marcatura, forse giocare ogni tre giorni ci fa perdere un pò di lucidità che paghiamo soprattutto in fase difensiva. Dobbiamo crescere ancora. Le squadre che fanno la Champions per la prima volta pagano dazio in campionato, basta andare a vedere le statistiche. E' fisiologico, magari c'è qualcuno che molla dal punto di vista mentale, mentre chi non è impiegato sempre poi quando gioca non può essere al top. Sbagliamo nei dettagli, un pò me l'aspettavo: certi valori li abbiamo smarriti, non siamo abituati a giocare tante partite. Britos? E' stato preso per farlo adattare piano piano, poi si è infortunato e ora devo recuperarlo alla causa. Posso dire che oggi forse è stato il migliore della retroguardia. Mercato? Mancano due giorni alla fine, non credo si possa fare qualcosa"

Dossena:
'Ripartiremo col Cesena'
Andrea Dossena, centrocampista del Napoli, ha analizzato il ko di Genova: "Dispiace per la sconfitta. Nel finale la stavamo recuperando. Peccato. Cambio di modulo? Il mister e' preparatissimo e sa metterci in campo. Sara' il tecnico a decidere. Il nostro marchio di fabbrica lo conoscono tutti.
Sapevamo che saremmo stati sotto la lente d'ingrandimento da inizio campionato. Ripartiremo col Cesena. Le piccole ci concedono pochi spazi. Ormai ci affrontano come una grande, per cui noi dobbiamo punirli alle prime disattenzioni".

Napoli - Genoa, le pagelle

Difesa imbarazzante, Lavezzi e Cavani ci provano. Mazzarri, cosa succede?

De Sanctis 5,5 - Non deve compiere interventi di rilievo. Sui gol non ha particolari colpe anche se il colpo di Gilardino era molto centrale e gli finisce quasi tra le mani.

Campagnaro 4 - Dov'è finita la roccia che era il fiore all'occhiello della retroguardia azzurra? Si rende autore di errori clamorosi, su uno di questi innesca l'azione del secondo gol rossiblù.

Cannavaro 4.5 - Si perde incredibilmente Gilardino che colpisce indisturbato di testa in occasione del gol. Esce per infortunio. (dal 45'pt Maggio 5.5 - Non riesce a volare come sa sulla fascia, ma dal suo piede nasce il cross per il gol di Cavani)

Britos 4.5 - Fisicamente non è al top, e anche lui commette errori gratuiti che macchiano la prestazione. Meglio con la difesa a quattro, comunque.

Zuniga 5 - Prova a spingere in avvio di partita, poi viene risucchiato nella mediocrità generale. (11'st Cavani 6 - Timbra ancora il cartellino, ma questa volta non basta)

Dzemaili 5.5 - Non supporta adeguatamente Gargano in fase difensiva. Meglio in fase offensiva: serve un delizioso assist ad Hamsik che spara su Frey e nel finale è sempre il portiere rossoblù a negargli il gol del pareggio.

Gargano 6 - Tiene a galla la barca per quel che può. L'ultimo ad arrendersi.

Dossena 5 - Arriva bene sul fondo, scodella qualche cross interessante ma in fase difensiva va in affanno.

Hamsik 5.5 - Cerca di innescare Lavezzi e Pandev, non sempre ci riesce. Poco presente, comunque.

Lavezzi 5.5 - Nel primo tempo non la becca mai, meglio nella ripresa quando con le sue accelerazioni mette in crisi la difesa genoana. Segna il gol che riapre le speranze.

Pandev 5.5 - La prima occasione della partita è la sua, ma è poco fortunato. Poi poco altro. (27'st Vargas sv - Tocca il pallone due volte)

Mazzarri 5
- Qui non si discutono le scelte, perchè pur cambiando gli addendi non cambia il risultato. E' un problema mentale, fisico, o entrambi? Al tecnico l'ardua risposta, il prima possibile. Il Chelsea è già all'orizzonte.

(fonte Tuttonapoli.net)

Speciale Napoli: Brutto ko del Napoli contro il Genoa, finisce 3-2 e la rimonta resta un'illusione

Il Napoli crolla contro il Genoa e abbandona definitivamente ogni speranza di ritornare in Champions. Prestazione spettacolare della squadra di Pasquale Marino che per almeno settanta minuti domina il match, dopo aver però sbloccato il risultato grazie ad una prodezza di Rodrigo Palacio a cui ha fatto seguito il raddoppio firmato Gilardino con la retroguardia azzurra in completa confusione. Nella ripresa si è visto un altro Napoli, che però dopo aver fallito il gol che avrebbe accorciato le distanze subisce il terzo gol. Non bastano ai partenopei gli ultimi dieci minuti all'assalto: prima Cavani, che nel complesso è riuscito a dare un altro spessore alla manovra offensiva, e poi Lavezzi riaprono la gara ma nei restanti otto minuti più recupero i rossoblù difendono con le unghie il risultato portando a casa una vittoria meritata per quanto visto in campo.

Pasquale Marino presenta un Genoa molto offensivo con il tridente composto da Palacio e Jankovic in supporto a Gilardino. A centrocampo Kucka, Biondini e Sculli mentre la linea difensiva vede Kaladze e Granqvist al centro con Mesto a destra e Moretti a sinistra. Tante novità nell'undici di Mazzarri. Il tecnico partenopeo lancia Britos in difesa con Cannavaro e Campagnaro. A centrocampo Dzemaili prende il posto di Inler per far coppia con Gargano. Zuniga a destra prende il posto di Maggio mentre a sinistra è confermato Dossena. In attacco non c'è Cavani nel tridente che è composto da Pandev e Hamsik in supporto a Lavezzi.

Sin dalle prime battute la gara è molto combattuta e nervosa. Dopo sette minuti di gioco il Napoli sfiora il vantaggio con Pandev che di testa manda di poco a lato. Passano centoventi secondi è Sculli risponde con un altro colpo di testa che ha lo stesso esito. Con il passare dei minuti i padroni di casa prendono il sopravvento e ci provano con Palacio in più occasioni da fuori area, ma senza precisione. Al quarto d'ora è ancora l'argentino a rendersi pericoloso: De Sanctis salva e sulla respinta Gilardino trova Palacio sulla traiettoria. Il Napoli prova a reagire con Pandev che non mette paura a Frey. Alla mezz'ora, però, la squadra di Marino passa: Rodrigo Palacio disegna un arcobaleno su cui non può nulla De Sanctis e porta in vantaggio i suoi. I partenopei accusano il colpo e dopo quattro minuti capitolano nuovamente: errore di Campagnaro in impostazione, sullo sviluppo dell'azione Gilardino di testa prende il tempo a Cannavaro e supera De Sanctis che questa volta non riesce ad allontanare la conclusione che non era molto angolata. Il finale è ancora a favore dei rossoblù a causa della retroguardia partenopea in netta difficoltà. Nel finale c'è l'inserimento di Maggio al posto di Cannavaro, uscito dopo un brutto colpo subito da Mesto.

Nella ripresa il Napoli sembra iniziare con un altro piglio anche se la retroguardia rossoblù non commette sbavature. Dopo dieci minuti Walter Mazzarri inserisce Cavani, per Zuniga, e le cose sembrano cambiare nella manovra offensiva. Al quarto d'ora Gargano impegna Frey da fuori area e al 21' l'occasione ghiotta per riaprire la gara capita sui piedi di Hamsik che, liberato da Dzemaili, trova però Frey da due passi. Il Napoli aumenta la pressione e al 24' subisce il terzo gol in contropiede con Gilardino che serve Palacio che da posizione defilata batte De Sanctis sul palo lontano. Alla mezz'ora il Napoli inserisce anche Vargas al posto di Pandev e Marino risponde con Birsa e Seymour al posto di Sculli e Jankovic. Passano cinque minuti e Cavani accorcia le distanze battendo Frey con un preciso colpo di testa su assist di Maggio. Sessanta secondi e il Napoli riapre completamente i giochi con Lavezzi abile ad inserirsi tra i centrali rossoblù. Nel finale c'è tanta generosità da parte del Napoli e l'assedio, che prosegue anche per cinque minuti di recupero, non porta al pareggio con un Genoa che chiude bene i varchi e risolve diverse situazioni di mischia.

sabato 28 gennaio 2012

Mazzarri: "Turn over, ma non dico chi gioca. Meglio contro le grandi, vi spiego perchè. E quell'abbraccio a Inler..."

Ecco la conferenza stampa del tecnico del Napoli Walter Mazzarri:

11.53 - Le squadre che precedeno il Napoli in classifica hanno turni difficili. Da questo punto di vista la gara di domani vale doppio dal punto di vista mentale?

"Marassi è uno dei campi più difficili dove giocare. E' una trasferta ostica, a Genova ha perso anche l'Udinese"

11.52 - Lavezzi ha mostrato di non gradire la sostituzione, lui e Pandev sono in competizione? Oppure possiamo vederli entrambi in campo?

"I giocatori devono capire che l'allenatore fa le scelte per il bene della squadra. Va sempre mostrato rispetto per il compagno che entra"

11.50 - La finestra sull'Europa aperta dalla Coppa italia, può togliere un pò di pressione ai giocatori per il campionato?

"Può anche darsi, di sicuro il mio modo di pensare non cambia, cercherò di trasmettere tutto quello che ho a prescindere dal fatto che si giochi in Champions, in coppa Italia o in campionato. In ogni caso io non posso sapere quello che scatterà nella mente dei giocatori. I ragazzi ci provano sempre, fino all'ultimo minuto come a Siena, dove abbiamo sfiorato la vittoria. Alla fine tireremo le somme"

11.47 - Come affronterà il Genoa?

"Fase passiva feroce e fase attiva velocissima. Non sempre ci riusciamo, ma questo è il nostro marchio. Questo Napoli ha dimostrato di saper far male sia con le ripartenze, quando è attaccato, sia con il gioco, quando attacca. Con l'Inter la cosa che mi ha fatto arrabbiare è stata che abbiamo aspettato troppo per fare il secondo gol"

11.46 - L'abbraccio a Inler è stato un gesto paterno, come sta lavorando lo svizzero per tornare ai suoi livelli?

"Quell'abbraccio ha un duplice scopo. Volevo gratificare lui e dare un imput ai nostri tifosi. Devono capire che sin quando ci sono io i calciatori daranno il massimo per questa squadra, e vorrei fossero sostenuti anche se sbagliano tre passaggi di seguito. Poi al novantesimo si può contestare, ma non durante la partita. Si rischia di perdere un giocatore importante, come stava succedendo l'anno scorso con Gargano"

11.45 - Anche Britos e Donadel tra le scelte?

"Non vi dico niente, saprete tutto domani"

11.43 - Forte contro le forti, debole con le deboli. Come spieghi questa situazione?

"Noi siamo obbligati contro le grandi squadre a tirare sempre fuori il massimo perchè altrimenti soccomberemmo. Può capitare allora che in altre partite non si riesca ad avere la medesima concentrazione. E a volte non c'è tempo nemmeno per recuperare, si gioca in continuazione e io non riesco a lavorare come vorrei"

11.40 - De Sanctis ha detto che il Napoli deve tornare a non prendere gol.

"Infatti con  l'Inter non l'abbiamo preso e abbiamo vinto. Dobbiamo giocare sempre come siamo, i risultati arriveranno. Il calcio comunque non è una scienza esatta, giocar bene non significa sempre vincere. Io devo lavorare sulla testa dei miei giocatori per non fargli sentire troppo la pressione"

11.38 - Ciclo difficile in vista. Pensi a degli avvicendamenti?

"Non abbiamo mai avuto una settimana tipo. Davanti a noi abbiamo 8 partite in 27 giorni, devo ruotare i giocatori per non incorrere in infortuni o a un rendimento inferiore a quello che possono dare. Vedrete domani le scelte che farò. So già comunque che se i risultati non mi daranno ragione verrò attaccato"

11.35 - Gara difficile a Genova. Quali prospettive per il girone di ritorno? Il 6-1 dell'andata sarà motivo di rivincita per i rossoblù?

"Al di là di ogni discorso, il Genoa è una squadra molto forte, che si è anche rinforzata in questo mercato. Il 6-1 è una logica conseguenza di quello che ci stava capitando in quel periodo, quando venivamo rimontati quasi sempre. E dissi ai miei di non sentirsi mai sicuri, nemmeno con tre gol di scarto. Poi due tiri da fuori determinarono il quinto e il sesto gol. Credo che il risultato comunque non influirà nella patrita di domani, il Genoa farà una partita importante a prescindere, così come il Napoli. Non servono altri stimoli. Proiezioni per il girone di ritorno? L'unica cosa cui penso è la partita con il Genoa"

11.33 - Un tuo commento sulla squalifica che la Uefa ti ha comminato. Te l'aspettavi?

"Due giornate no. L'arbitro ha equivocato, faremo ricorso. Il mio intento principale era quello di non far perder tempo agli avversari, era un imput ai miei giocatori. La scorrettezza l'ha fatta Nilmar, io volevo solo raccogliere il pallone per rimetterlo in gioco. Lui volutamente con il piede me l'ha scansato. Su questo credo che, grazie anche ai filmati, ci sono buone speranze"

11.32 - Inizia la conferenza

11.15 - Avrà inizio tra qualche minuto la consueta conferenza stampa prepartita di Walter Mazzarri
(fonte tuttonapoli.net)

Calciomercato: De Sanctis: Napoli, voglio rinnovare il contratto

Il numero uno azzurro: «Sto benissimo qui, la mia scelta è stata premiata. Sono felice di poter indossare questa maglia e mi piacerebbe allungare il contratto oltre il 2013 perché Napoli per me rappresenta l'assoluta priorità»

NAPOLI - Morgan De Sanctis esalta il Napoli. A due giorni dalla qualificazione alla semifinale di Coppa Italia, il numero uno azzurro non nasconde la sua felicità: «Voi sapete che io ho sempre considerato la Coppa Italia un obiettivo importante  - ha detto a Radio Marte - . E la prestazione fornita con l'Inter ha dimostrato quanto la squadra tenesse e ci credesse a questa competizione. Realisticamente parlando adesso abbiamo una porta aperta verso la finale e non abbiamo la minima intenzione di sottovalutare il Siena che è una buonissima squadra. Cercheremo di dare il massimo per arrivare in finale. Possiamo perseguire il traguardo di vincere un trofeo prestigioso ed allo stesso tempo poterci assicurare per il terzo anno consecutivo l'ingresso in Europa».

CAMPIONATO - «In campionato abbiamo verosimilmente perso qualche punto. Probabilmente ciò che fa la differenza non sono le sconfitte, che sono appena 4, ma i pareggi. L'anno scorso alcune partite le abbiamo sovvertite nel finale, in questa stagione, invece, non sempre abbiamo avuto fortuna. Ma nel complesso la squadra è cresciuta tecnicamente e gioca con molta più autorità. Lo dimostrano i successi con le grandi squadre e posso elencare Villarreal, Manchester City, Inter e Milan. Dovremo adesso cercare il giusto equilibrio anche per essere brillanti contro le squadre meno blasonate. Contro di noi si chiudono quasi tutte le avversarie e spetta a noi cercare la strada migliore per imporsi. Sarà questo il motivo sul quale lavorare e siamo certi che potremo disputare un ottimo girone di ritorno».

FUTURO - «Questo è un gruppo solido, con un allenatore che gestisce bene la rosa e che ci protegge esponendosi in prima persona. Personalmente sto benissimo qui, ho scelto Napoli anni fa e la mia scelta è stata premiata. Sono felice di poter indossare questa maglia e mi piacerebbe allungare il contratto oltre il 2013 perché Napoli per me rappresenta l'assoluta priorità».

OBIETTIVI - «Per la passionalità e l'amore, i tifosi del Napoli meriterebbero uno scudetto ogni anno. Ma sappiamo che il calcio è un mondo difficile che va coltivato con programmazione e razionalità. Per questo dico alla nostra gente di guardare in campo cosa fa la squadra, senza ascoltare critiche strumentali evitando di farsi condizionare dai disfattisti. In pochi anni abbiamo raggiunto traguardi eccezionali. La Società sta lavorando ad un grande progetto ed oggi il Napoli è una realtà di assoluto valore in Italia ed in Europa. E' un esempio di efficienza da seguire e sono certo che cresceremo ulteriormente in futuro proseguendo su questa strada».
 

venerdì 27 gennaio 2012

L'agente di Lavezzi: 'Resta a Napoli'

Intervenuto ai microfoni di RadioCalciomercato - la web radio ufficiale di Calciomercato.it - il procuratore di Ezequiel Lavezzi, Alejandro Mazzoni ha parlato del futuro del suo assistito e di altri talenti argentini. Il 'Pocho', accostato alle formazioni milanesi, al Manchester City e allo Zenit San Pietroburgo, sembra destinato a rimanere al Napoli:

"I tifosi azzurri possono stare tranquilli, Ezequiel pensa soltanto a giocare col Napoli. Il mio caffè con Bigon (ds dei partenopei, ndr)? Abbiamo un rapporto continuo e, a dirla tutta, neanche abbiamo parlato di calcio. Anche con De Giorgis (stretto collaboratore del tecnico dei 'Citizens', Roberto Mancini, ndr) abbiamo parlato di altro, di giovani talenti argentini ma non di Lavezzi. Con Giorgio ci conosciamo perché spesso viene in argentina a visionare qualche ragazzo".

"Giovani interessanti ce ne sono in Argentina - ha proseguito Mazzoni -. Due, tre in particolare come Lucas Ocampos del River Plate (attaccante esterno classe 1994, ndr) ma da qui a dire se sono pronti per il calcio italiano..E' un campionato difficile: questi giovani hanno spesso bisogno di un periodo di adattamento.

Guido Pizarro centrocampista del Lanus? E' un 1990, non so se stia trattando con la Fiorentina, comunque è un calciatore che mi piace tanto e che credo possa fare bene. Rodrigo Battaglia dell'Huracan (anche lui centrocampista ma classe 1991, ndr)? L'ho seguito tanto e anche lui mi piace moltissimo. Su di lui il Cagliari? L'ho seguito nel senso che me ne sono interessato e ne ho parlato con il procuratore. Magari ci si potrà lavorare per il prossimo giugno".

Doppia euro-squalifica per Mazzarri: niente Chelsea, rabbia Napoli

La punizione è arrivata. Unprovvedimento quasi scontato: Walter Mazzarri non siederà in panchina nei due confronti col Chelsea per gli ottavi di Champions League. All’allenatore del Napoli, infatti, sono state comminate 2 giornate di qualifica più un’ammenda di 3.000 euro, dalla Uefa, per l’espulsione rimediata nella gara di ritorno contro il Villarreal, in Spagna, nell’ultima giornata della fase a gironi. Quella sera, particolarmente teso ed agitato, l’allenatore napoletano spintonò un giocatore avversario (Nilmar) che, nel frattempo, stava ritardando la ripresa del gioco. In quel momento, il risultato era sullo 0-0 e se fosse rimasto tale fino alla fine, il Napoli non avrebbe confermato il secondo posto lasciando gli ottavi di finale al Manchester City. A fine partita, Mazzarri disertò la conferenza stampa. Ricorso Che potesse incorrere in una squalifica non ci sono mai stati dubbi. Ma il club non ha perso tempo ed ha affidato all’avvocato Mattia Grassani l’incarico di preparare un ricorso dettagliato che possa scagionare anche in parte lo stesso allenatore. L’intento è quello di ottenere almeno la riduzione di una giornata anche se il legale punterà al massimo dello sconto. «La Uefa ha ritenuto che il comportamento di Mazzarri meriti due giornate di squalifica più 3 mila euro di multa. Per noi, rispetto alla dinamica del fatto sono troppe due giornate. Ricordiamo che per una espulsione deve esserci solo una giornata di squalifica. Manderemo il nostro ricorso, che nel giro di un’altra settimana potrebbe essere discusso », ha spiegato Grassani intervenendo a Radiogol su KissKissNapoli. «Qualcosa in quella area tecnica è successo, Mazzarri non cercava sicuramente il giocatore: era l’avversario a cercare il tecnico. La volontà dell’allenatore non era quella di aggredire il giocatore, ma di velocizzare i tempi di gioco. Quel gesto non ha provocato nessun danno a Nilmar, il giocatore spintonato, ed è stato anche un episodio isolato. Tutti questi avvenimenti ci danno dei vantaggi per la riduzione di squalifica. Il nostro obiettivo è la revoca totale della squalifica, anche se difficile, perché c’è uno scoglio procedurale: l’allontanamento dal campo o l’espulsione determina automaticamente la sospensione per un turno per il regolamento Uefa. Comunque, cercheremo la diminuzione di una giornata », ha concluso il legale

De Laurentiis rilancia: "Basta critiche, vinceremo" Summit di mercato, occhi puntati sul Giappone.

La carica gliel’hanno data i tifosi, soprattutto quelli con cui ieri mattina Aurelio De Laurentiis s’è ritrovato a fare colazione, in un bar a Fuorigrotta. Il presidente era diretto a Castel Volturno, dove ha passato buona parte della sua giornata e si è incontrato anche con Mazzarri, parlando di mercato (occhi su quello giapponese), presente e futuro. Il numero uno azzurro, subito dopo il successo con l’Inter al San Paolo, s’era tolto qualche sassolino dalla scarpa a modo suo, con una sfuriata. «Ci sono troppe negatività intorno al calcio Napoli, c’è chi si dimentica che siamo l’unica eccezione positiva di una città in cui non funziona nulla. Non accetto tutte queste accuse al primo risultato negativo. La squadra è forte e ha sempre avuto la mia stima assoluta. Sapevo che avrebbe reagito». Provvidenziale la riscossa di Cavani, che è salito a 51 gol con la maglia del Napoli e nei momenti più delicati non tradisce mai. Il capitano Cannavaro, alla vigilia, aveva scommesso a occhi chiusi su di lui. «Edi è fatto così, vedrete: quando c’è bisogno piazza una tripletta». Stavolta ne sono bastate due, di reti, per un totale di 18 nella stagione. Ma la doppietta del Matador all’Inter ha un valore speciale, perché ha permesso agli azzurri di superare di slancio il bivio più insidioso di questa fase della stagione. La qualificazione per la semifinale della Coppa Italia (andata a Siena l’8 febbraio) è arrivata infatti giusto in tempo per spazzare via le polemiche, che rischiavano di dilagare. Adesso sembra meno brutto pure il settimo posto in campionato. Ci sono le premesse per ripartire. Si spiega anche così la visita di De Laurentiis a Castel Volturno. «Possiamo vincere la Coppa Italia, entrare fra le prime cinque del campionato e giocarcela alla pari in Champions League contro il Chelsea...», ha dato la carica il presidente, che ha avuto un lungo incontro con Mazzarri, Fassone e Bigon. Lo staff societario non è sott’esame. «Non sono previsti dei cambiamenti per il futuro», ci ha tenuto a puntualizzare mercoledì sera il numero uno azzurro, confermando in blocco la fiducia ai suoi più diretti collaboratori. Parole dolci soprattutto per il tecnico. «Tra noi c’è piena sintonia e lavoriamo per vincere sempre, pur sapendo che purtroppo non è possibile imporsi in tutte le competizioni. Chiediamo ai tifosi di starci accanto. In un clima più sereno arriveranno altri successi». Il Napoli fa quadrato, alla vigilia del tour de force che deciderà la stagione. Dopodomani c’è la trasferta di Genova: ipotizzabile il turnover con le solide candidature di Britos, Dossena, Dzemaili e Pandev, che hanno risparmiato le forze contro l’Inter. Febbraio è ormai alle porte e c’è bisogno dell’aiuto di tutti. Specialmente del migliore Mazzarri, punito ieri sera dall’Uefa con una stangata per l’espulsione di Vila-Real: due giornate di squalifica e tremila euro di multa, in Champions. L’allenatore livornese dovrà seguire solo dalla tribuna la doppia partita degli ottavi di finale con il Chelsea: così ha deciso il giudice sportivo internazionale, usando la mano pesante. Ma il Napoli non ci sta e presenterà il ricorso d’urgenza. L’obiettivo minimo è ottenere almeno una riduzione della pena, per permettere al tecnico di essere in panchina nella rivincita del 14 marzo a Londra. A Stamford Bridge.

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