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domenica 5 febbraio 2012

Liga, Real Madrid inarrestabile. Il Barça risponde e resta a -7

Nella 22ª giornata, i blancos vincono di misura il derby a Getafe: decide Ramos di testa. Tello e Messi a bersaglio: Barcellona-Real Sociedad finisce 2-1. Emozioni a Bilbao: Athletic-Espanyol pareggiano 3-3.

Una vittoria alla José Mourinho dei vecchi tempi: 1-0, sofferenza contenuta, buona gestione del vantaggio e tre punti pesanti in cassaforte. Dello spettacolo, per questa volta, si può serenamente fare a meno. In una partita bruttina, il derby del Coliseum va al Real Madrid, che sembra sempre più padrone della Liga dopo 22 giornate. Il Getafe, capace di battere addirittura il Barcellona in questa stagione, cede di fronte alla solidità dei blancos, che mantengono 7 punti di vantaggio in classifica sui blaugrana di Guardiola.rigore negato al getafe — La squadra di Garcia Plaza, come suggerisce il punteggio, resta in gara fino alla fine. E al minuto 72 meriterebbe pure una chance di pareggiare, visto che Pepe si esibisce nell'ennesima pietosa sceneggiata della sua carriera e si getta a terra in area, fingendo di essere stato colpito al corpo dal pallone e inducendo l'arbitro Ayza Gamez a non sanzionare col rigore il suo fallo di mano sul tiro di Diego Castro. Il Real Madrid, avanti per effetto della zuccata di Ramos (18'), su corner di Ozil, suda freddo solo in questa circostanza. Per il resto, spreca ottime occasioni per il raddoppio con Benzema, Ozil e Higuain, prima di portare a casa l'ottavo successo nelle ultime nove gare di campionato.

SUPER TELLO — Il Barça risponde battendo 2-1 la Real Sociedad, in un match che i catalani danno l'impressione di poter chiudere mille volte e che, invece, resta in bilico fino al termine, complici gli errori di mira che in questa stagione hanno condizionato più volte il cammino blaugrana in campionato. Le cose per il Barcellona si mettono subito bene: il giovane Tello, a sinistra, è una freccia imprendibile per i baschi e al 9' sfonda la difesa avversaria mettendo in rete l'1-0, su asssit di Messi. La Pulce, reduce dal rigore sprecato a Vila-Real, fa segnare i compagni ma non è in un periodo di grazia dal punto di vista realizzativo. Spreca, dunque, alcune occasioni per il raddoppio, divorandone addirittura una a portiere già saltato. Poi, però, dopo una traversa colpita da Cuenca e un gol annullato per a Tello (segnalato fuorigioco di Alves) nella stessa azione, l'argentino si ricorda di essere il Pallone d'oro. E sfrutta l'assist di Alves per fare centro di sinistro al 72'.

TAGLIO PER BUSQUETS — Ma il Barça in edizione rimaneggiata (niente Piqué, Abidal, Xavi, Iniesta, Pedro, Sanchez e ovviamente Keita e Villa) tende a distrarsi: Thiago Alcantara, per una volta un po' svagato, si addormenta un minuto dopo il 2-0, concedendo il 2-1 alla Real Sociedad. Lo realizza il messicano Vela, entrato in campo da poco. Dura una manciata di minuti la partita di Busquets, che fa il suo ingresso in campo e lo lascia subito, a causa di un brutto taglio a un ginocchio sinistro, che lo costringe a uscire in barella. E' la notizia peggiore per un Barcellona non scintillante, che però, quanto meno, riesce a non perdere altri punti contro un avversario che gli aveva imposto il pari all'andata.

SPETTACOLO A BILBAO — Emozioni a non finire, invece, al San Mames, dove Athletic Bilbao ed Espanyol pareggiano per 3-3. De Marcos porta avanti i baschi, gli ospiti ribaltano la situazione con Romaric e Weiss, ma la squadra di Bielsa capovolge nuovamente il risultato con Llorente e Martinez. Quando la vittoria sembra a un passo, ecco al 91' il gol-beffa di Albin che lascia le distanze in classifica invariate tra le due squadre. Non ne approfitta però il Levante, che resta appaiato al quarto posto all'Espanyol dopo l'1-1 interno col Racing Santander: Konè porta avanti i valenciani, pari di Arana. Il Maiorca, infine, supera di misura il Betis grazie al gol di Castro. Nel finale tre espulsi, prima Mario fra gli andalusi, poi Ramis e Casadesus tra i maiorchini.

giovedì 2 febbraio 2012

Copa del Rey: Messi, dischetto rosso Barça pari al Mestalla

Copa del Rey, semifinale d'andata: Valencia avanti con Jonas, Puyol fissa il punteggio sull'1-1. Blaugrana spreconi, Diego Alves para un rigore al Pallone d'oro, Daniel Alves colpisce un palo. Francia: Marsiglia in finale di Coppa di Lega.

Errare è umano, dunque anche Lionel Messi fa parte della categoria, anche se spesso si direbbe il contrario. Al Mestalla, nell'andata della semifinale di Copa del Rey, il Pallone d'oro si fa parare da Diego Alves il rigore che avrebbe dato la vittoria (e una buona fetta di qualificazione) al Barcellona. Non è un inedito: in questa stagione, lo scorso 22 ottobre, un penalty fallito al Camp Nou condannò i blaugrana allo 0-0 col Siviglia. I guanti di Alves, peraltro uno dei migliori para-rigori in Europa, blindano così il pareggio per il Valencia, un 1-1 che comunque lascia il Barça nettamente favorito in vista della gara di ritorno, in programma mercoledì prossimo.

PALO DI ALVES — Se poi un altro Alves, ossia Daniel, spedisse il pallone in rete invece che sul palo, forse il Barcellona riuscirebbe a portare a casa il successo esterno nonostante la serataccia di Messi. In realtà, è tutto l'attacco dei campioni del mondo a non concretizzare le tante opportunità da gol create: più di Cuenca, spreca molto Sanchez, poco lucido davanti alla porta. Detto che le occasioni migliori capitano al Barça, va elogiato anche un Valencia che onora il suo ruolo di terza forza del calcio spagnolo. Lo fa con una partenza che mette in crisi la difesa catalana (al 18', Pinto andrebbe espulso per un tocco di mano fuori area in uscita) e con il gol dell'1-0 che Jonas insacca al 27', su "pase de la muerte" di Mathieu. Vantaggio che dura solo fino al 35', quando Thiago Alcantara disegna un corner per la testa di Puyol, che fa 1-1.

OSSO DURO
— Il Valencia, con la vivacità di Soldado e una discreta regia di Banega, tiene botta contro un avversario che, ai punti, meriterebbe comunque di vincere. E tiene fede a una tradizione favorevole maturata negli scontri diretti andata-e-ritorno col Barça: nelle ultime quattro doppie sfide, sono arrivati altrettanti successi dei bianchi (2 in Copa del Rey, uno in Champions League e uno in Supercopa). E la partita di Liga al Mestalla, in questo campionato, è coincisa con uno dei 10 pareggi stagionali del Barça. Insomma, un osso duro per i marziani di Guardiola.

mercoledì 1 febbraio 2012

Messi: "Sogno l'Argentina e di ritirarmi con il Newell's"

Il fuoriclasse del Barça: "Prima di chiudere la carriera, voglio giocare con la maglia della squadra per cui ho sempre tifato da bambino", ha detto a Radio Metro.
Nostalgia di casa per Leo Messi, che ha detto che ci sarà l'Argentina in un suo, lontano, fururo da calciatore, prima della sua dorata pensione. Il fuoriclasse del Barcellona aveva più volte ribadito di voler terminare la carriera in patria, e ha confermato che la sua ultima maglia sarà quella del Newell's, che indossò da bambino prima di trasferirsi in Spagna. "Voglio ritirarmi nel Newell's. Di sicuro giocherò in Argentina prima di appendere le scarpette al chiodo, e il mio sogno è di farlo nella squadra per cui ho sempre tifato", ha dichiarato 'la Pulga' in un'intervista alla trasmissione Perros de la Calle di Radio Metro.

domenica 29 gennaio 2012

Liga: Il Barça stecca. Tros Real! 3-1 in rimonta sul Saragozza.

Pareggio a reti bianche tra Villarreal e Barcellona. La squadra di Guardiola fatica contro il Sottomarino Giallo e non riesce a trovare il gol. lL testa della classifica si allontana sempre più: ora il Real è a +7.
Nell'anticipo della 21ma giornata di Liga, il Barcellona non va oltre lo 0-0 contro un buon Villarreal. La squadra di Guardiola impatta contro la difesa del Sottomarino Giallo, che riesce a chiudere tutti gli spazi ai blaugrana. Per il Barça la testa della classifica si allontana sempre di più, con il Real Madrid, vincente oggi contro il Saragozza per 3-1, ora a +7. Ma analizziamo il match.



Tris del Real firmato Kaka, Ronaldo, Ozil dopo lo spavento iniziale, perché Angel Lafita al Bernabeu segna sempre. Mourinho non sbaglia schierando tutti i suoi Jugones. Male soltanto Benzema; Marcelo infortunato.
Alonso, Granero, Ozil e Kaka dall’inizio a servizio di Cristiano Ronaldo e Karim Benzema, che sfiorano subito la rete: CR7 su calcio piazzato, il francese fallendo un comodo colpo di testa prima e anticipato dal prodigo Obradovic poi. Giro palla esclusivo per le Merengues, ma il Saragozza passa al primo break, perché Angel Lafita Castillo al Bernabeu non sbaglia mai dopo il doble della scorsa stagione. E’ la prima e unica conclusione offensiva per i Blanquillos nel primo tempo, perché il Real riparte con Kaka, che sfiora il pari allungando di testa una punizione di Ozil, poi dal dischetto in movimento impattando male un cross, ancora del Nazionale tedesco. Kaka non può sbagliare l’1-1 al terzo tentativo, servito ancora da Ozil in verticale davanti a Roberto. Prima dell’intervallo, ancora Cristiano Ronaldo a sfiorare il primo gol stagionale su punizione con un terra-aria a lato di niente. Ma anche per Ronaldo l’appuntamento con la rete è soltanto rimandato al terzo shot (al 49’), a epilogo di uno splendido concerto Marcelo-Benzema-Granero-Ozil, quest’ultimo al secondo assist vincente per il 2-1. Gol numero 24 per il Pichichi della Liga. Lo stesso tedesco archivia la pratica Saragozza al 56’ con un sinistro tagliente a mezza altezza (da ottima posizione in area) che inganna Roberto sul primo palo e vale il 3-1. Il differenziale tecnico tra il Real Madrid - 52 punti in classifica con 70 reti all’attivo - e il Real Saragozza, ultimo della graduatoria a 12 punti, è smisurato: i Galacticos addormentano la partita e Mourinho fa entrare Diarra, Collejon e Higuain per Alonso, Kaka e Benzema. C’è tempo solo per i guanti di Casillas e Roberto su Helder Postiga (subentrato a un disastroso Micael) e Collejon, che poi fa il terzino sinistro in pectore (Marcelo infortunato a cambi esauriti) chiudendo una perfetta diagonale sul vivace Postiga. Niente insidie da testacoda per il Real Madrid: la degenza “post-clasico” è già finita.


Gli altri match: Espanyol - Maiorca e Rayo - Athletic Bilbao.
BILBAO: La furia Llorente si abbatte sul Rayo. Athletic ok 3-2 a Madrid contro il Rayo, nella ventunesima giornata del campionato spagnolo. Baschi sotto 1-0, ci pensa il nazionale spagnolo, con una doppietta, a ribaltare il risultato con una doppietta. Baschi ripresi sul 2-2, ma e' ancora una volta Llorente, al 68', a sentenziare il blitz biancorosso.  
ESPANYOL: Continua l'ottimo campionato dell'Espanyol di Pochettino. I blanquiazules superano di misura il Maiorca, nella ventunesima giornata della Liga. Decide una rete di Weiss al 18'. I Diavoli Rossi giocano tutto il secondo tempo in dieci, per l'espulsione del proprio portiere Aouate. In classifica, i catalani agganciano momentaneamente il Levante al quarto posto.

giovedì 26 gennaio 2012

Copa del Rey: Pari tra Barcellona e Real: gara spettacolare!

Il Barcellona elimina i detentori del trofeo al termine di una gara ricca di emozioni e scontri ruvidi e vola in semifinale dove incontrerà il Valencia, grazie a due gol nel finale di prima frazione. Il Real esce dal campo con la consapevolezza di potersela giocare alla pari con la squadra guidata da Guardiola e col rimpianto per un'impresa che col passare dei minuti sembrava a portata di mano.
Parte meglio il Real Madrid che nei primi due minuti sfiora il vantaggio per ben due volte con Higuain. Dopo 15 secondi l'argentino sfrutta un errore di Piqué presentandosi davanti a Pinto, ma calciando male a lato. Poco dopo invece è l'arbitro a fermarlo per un fuorigioco dubbio. Il Real, al di la delle due occasioni, sembra maggiormente aggressivo rispetto ai catalani che soffrono il pressing degli uomini di Mourinho e mostrano qualche crepa nella zona centrale della difesa. I padroni di casa faticano a prendere in mano la gara con il centrocampo che soffre la pressione degli avversari e non riesce ad innescare le punte in maniera pericolosa le punte, ben controllate da una difesa molto chiusa e attenta. Gli ospiti così possono giocare come meglio gli aggrada chiudendosi e ripartendo in velocità con Kaka e Ronaldo che prendono in mano la squadra aprendo crepe preoccupanti - per Guadiola - nella difesa blaugrana che rischia diverse volte la capitolazione. L'occasione migliore arriva così al 25° con Ozil che si libera al tiro dai 30 metri colpendo la traversa interna con il pallone che rimbalza sulla linea e poi esce a Pinto battuto. Il portiere poco dopo si rende ancora protagonista cercando un dribbling su Ozil al limite dell'area piccola e servendo un pallone a Higuain che però non è preciso al tiro e permette al secondo portiere dei catalani di respingere con le gambe. Al 29° il Barcellona perde Iniesta per infortunio, con Guardiola costretto a mettere in campo Pedro arretrando Fabregas a centrocampo. Il cambio rivitalizza la squadra i blaugrana che iniziano a tener testa agli uomini di Mourinho in mezzo al campo guadagnando sempre più terreno fino a imporre per l'ennesima volta la propria superiorità. Bastano infatti cinque minuti nel finale al Barcellona per distruggere il Real Madrid: Al 43° una fiammata di Messi innesca Pedro lasciato solo in area da una diagonale sbagliata di Arbeloa, con l'attaccante che non sbaglia e fredda Casillas per la prima volta. Nel recupero dopo un fallo che poteva costare l'espulsione di Lass Diarra il Barcellona colpisce una seconda volta con Dani Alves che dal limite disegna una parabola perfetta che si infila sotto l'incrocio dei pali opposto senza lasciare scampo a Casillas.
Nella ripresa Il Real Madrid parte benissimo e dopo essersi visto annullare un gol di Sergio Ramos al 54° per un fallo del difensore su Dani Alves, riesce in una incredibile rimonta. La squadra di Mourinho dopo aver fatto sfogare il Barcellona per una decina di minuti senza subir danni, affonda i colpi e in cinque minuti ristabilisce la parità approfittando dei buchi che la difesa blaugrana concede. Al 67° Ozil trova il corridoio giusto per servire Cristiano Ronaldo che entrato in area salta Pinto e depone in rete a porta vuota. Al 71° è invece Benzema a ricevere un pallone dalle retrovie, saltare Puyol con un tocco delizioso per poi mettere alle spalle di Pinto. Guardiola corre così ai ripari togliendo Sanchez - uscito malconcio da uno scontro con Pepe - e inserendo Mascherano per rinforzare una difesa troppo spesso in balia degli attaccanti madridisti. Il finale è incandescente con il Real tutto sbilanciato in avanti alla ricerca del gol qualificazione e il Barcellona che prova a colpire in contropiede senza però riuscire ad affondare il colpo. A due dalla fine il Real perde però Sergio Ramos per doppia ammonizione e depone le armi a favore del Barcellona.
Barcellona-Real Madrid 2-2 (andata 2-1)
(43' Pedro, 45' Dani Alves, 67' Cristiano Ronaldo, 71' Benzema)



lunedì 23 gennaio 2012

Liga: Falcao risorge: tripletta e l'Atletico vede l'Europa

I biancorossi di Madrid salgono al settimo posto. Ok anche il Getafe e l'Espanyol.








MADRID - Un grande Falcao trascina l'Atletico Madrid alla vittoria per 4-0 sul campo del Real Sociedad nelle partite della 19/a giornata del campionato spagnolo. Il bomber portoghese ha firmato una tripletta. L'Atletico ora è settimo e comincia a vedere la zona delle coppe europee. Successo esterno anche per il Getafe che supera 2-1 il Santander. Vittoria questa volta casalinga dell'Espanyol Barcellona: 3-0 su Granada. Per la squadra catalana è il quinto risultato utile consecutivo. Nel derby andaluso tra Betis e Siviglia finisce infine 1-1. Oggi in campo Real Madrid e Barcellona.

BARCELLONA, FONTAS OPERATO AL GINOCCHIO. OUT 6 MESI -Il difensore centrale del Barcellona Andreu Fontas, che ha riportato nei giorni scorsi la rottura di un legamento del ginocchio destro durante la partita di ritorno contro l'Osasuna negli ottavi di Coppa del re, è stato operato e non sarà disponibile per sei mesi. Lo ha annunciato il club blaugrana. "Il giocatore ha subito un'artroscopia, ad opera dei dottori Cugat e Pruna, per ricostruire il legamento crociato anteriore del ginocchio destro", afferma il Barça sul suo sito Internet. Il dottore Pruna ha riferito che Fontas, 22 anni, ha superato bene l'intervento. "Fin dall'inizio, è pieno di coraggio, nella prospettiva di iniziare il suo lungo recupero. Dovrebbe essere ristabilito per la pre-stagione 2012", ha detto il medico.

MOURINHO DIFENDE PEPE, E ALLORA RAZZISMO BUSQUETS? - Josè Mourinho difende a spada tratta Pepe, e proclama di credere al suo giocatore, che afferma di non aver pestato intenzionalmente una mano a Leo Messi, mentre l'argentino era terra. Lo scontro di Coppa del Re di mercoledì scorso tra Real Madrid e Barcellona continua a far parlare in Spagna, ed a provocare discussioni e polemiche, anche se ora è tempo di 'Ligà. Nella conferenza stampa di vigilia della sfida contro l'Athletic Bilbao Mourinho ha difeso il suo difensore, inserito nella lista dei convocati per la partita contro la squadra basca. "Il giocatore ha parlato - ha detto Mourinho di Pepe - e ciò mi basta. Se Pepe avesse detto pubblicamente che l'ha fatto intenzionalmente e lo avesse detto anche a me, mi avrebbe dato molto fastidio e sarei arrabbiato con lui. Però ha detto che non lo ha fatto di proposito, ed io gli credo". "Se qualcuno pensa che sia un bugiardo, come la tua collega - ha continuato 'Moù rivolgendosi ad un giornalista -, che lo dica. Non facciamone una storia interminabile, ma una questione normale. Avete ancora dei dubbi? Rivolgetevi a lui (Pepe n.d.r.)". Ma la polemica non è finita qui, perchè Mourinho ha aggiunto: "Non ho visto, durante la scorsa stagione, che avete dubitato di un giocatore che aveva rivolto insulti razzisti ad un collega e ha detto che non era vero. Tutta la gente gli ha creduto, compresa l'Uefa. E adesso Pepe dice che non l'ha fatto di proposito". Il riferimento di Mourinho è al comportamento di Busquets che durante una sfida con il Real della scorsa stagione chiamo "mono", ovvero "scimmia", il laterale sinistro 'merengue' Marcelo, brasiliano di colore, e poi negò di averlo fatto, nonostante i filmati televisivi, con la lettura del labiale, lo smentissero. Mourinho non ha voluto confermare che contro l'Athletic Pepe non giocherà. Il giocatore ha delle noie muscolari, ma potrebbe pesare di più il suo comportamento di mercoledì scorso, e ciò che ha fatto a Messi. "Pepe entra nella lista dei convocati - ha detto l'allenatore del Real - però vedremo se sarà in campo o meno. Se mancherà, metterò un altro al suo posto e andrà comunque bene perchè a mia disposizione ci sono molti ottimi giocatori". Sulle tante critiche rivoltegli per l'atteggiamento del suo Real, troppo sulla difensiva, Mourinho ha detto che "non ho niente da dire, perchè sono stato molto chiaro dopo la partita. Ho cominciato ha terminato la conferenza stampa dicendo una frase che non è mia: 'la vittoria nel calcio ha molti padri, la sconfitta solo uno'. Nel momento in cui lo dico e lo ripeto quell'uno sono io. È una situazione assolutamente normale".
(fonte corrieredellosport.it)

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