Il Mago è tornato in campo dopo l'infortunio e la sua monumentale prestazione ha permesso a Toronto di battere i Phoenix Suns 99-96 e tornare al successo dopo 8 sconfitte consecutive. Vincono anche New York e Miami. Howard entra nella storia di Orlando.
Bargnani, titolare per 42'16", chiude con 10/21 al tiro (4/6 da 3 punti e un impressionante 12/12 ai liberi), 6 rimbalzi, 2 assist, 2 recuperi e 1 stoppata. Meglio di così, non si può. Il terzo periodo del Mago, in particolare, è devastante: 13 punti consecutivi e 18 nella frazione per lanciare i Raptors, che volano anche a +12. Bargnani è un rebus costante per la difesa dei Suns: lontano dal canestro ha lo spazio per colpire, quando penetra subisce fallo e raccoglie i frutti in lunetta. Toronto, che trova anche i 19 punti di Leandro Barbosa e i 18 di Joe Johnson, regge quando Phoenix prova a rimontare. I Suns, penalizzati dall'espulsione di Robin Lopez nel secondo periodo, affondano nonostante le doppie doppie di Marcin Gortat (21 punti e 12 rimbalzi) e dell'eterno Steve Nash (17 punti e 14 assist).
La splendida serata di Bargnani fa passare in secondo piano i risultati delle altre 4 partite disputate senza italiani in campo. I New York Knicks (7-10), reduci da 6 sconfitte, si rialzano passeggiando per 111-78 in casa dei derelitti Charlott Bobcats (3-15). LeBron James (18 punti) è solo normale contro la sua ex squadra: tocca a Chris Bosh (35 punti) guidare i Miami Heat (12-5) al 92-85 casalingo sui Cleveland Cavaliers (6-10). Dwight Howard segna 14 punti e diventa il miglior realizzatore nella storia degli Orlando Magic (12-5), che festeggiano vincendo 102-83 in casa degli Indiana Pacers (11-5). Infine, i Portland Trail Blazers (11-7) battono i Memphis Grizzlies (10-7) per 97-84 imponendo alla franchigia del Tennessee il semaforo rosso dopo 7 vittorie.







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